Cosa si intende per incitamento all’odio online?

Cosa si intende per incitamento all’odio online?

Hate speech e le altre forme di incitamento all’odio online.

L’incitamento all’odio è sempre esistito: la violenza verbale è un fenomeno di vecchia data. Infatti utilizzare parole o discorsi per esprimere odio, rabbia, violenza verso una persona o un gruppo di persone è una pratica diffusa che si basa su pregiudizi, stereotipi, diversità. Le categorie e i gruppi fortemente a rischio di discriminazione sono: donne, anziani, giovani, diversamente abili e persone LGBTI; ma anche chi si schiera verso un orientamento politico o sociale.

L’avvento della rete ha ampliato l’incitamento all’odio: l’instantaneità dei social media e la possibilità dell’anonimato permettono di diffondere in rete forme d’odio in modo veloce e a un numero indefinito di persone.

 

Incitamento all’odio online: le varie forme.

L’incitamento all’odio online si delinea in diverse forme e fenomeni, tra questi il cyberbullismo e il revenge porn sono i più diffusi e comuni.

 

Il cyberbullismo

 Il cyberbullismo è quella forma di bullismo che si manifesta attraverso dispositivi digitali nei confronti di un minore o di un gruppo di minori.

Questa forma di incitamento all’odio online permette al bullo di essere costantemente in contatto con la vittima e di farlo per lungo tempo. Inoltre il “pubblico” è potenzialmente infinito, visto che in rete naviga un numero illimitato di persone.

L’impermeabilità della rete e la sua velocità provocano effetti negativi sulla vittima, che vive in uno stato costante di ansia, timore, depressione. Il minore può cambiare le sue abitudini alimentari, allontanarsi da familiari e amici, non andare più a scuola. Tutte conseguenze che incidono sulla quotidianità della vittima e che possono portare anche a fatti molto gravi.

 

Revenge porn

La “vendetta pornografica” o revenge porn consiste nella diffusione senza consenso di immagini o video intimi contro la volontà della persona. Una forma d’odio che ha preso piede con l’avvento delle nuove tecnologie dove la diffusione è veloce e incontrollata. Una volta online i contenuti si espandono a macchia d’olio ed è difficile fermarli. Più dell’80% delle vittime in Italia sono donne, secondo una stima del Ministero dell’interno, e le conseguenze per ognuna di loro sono devastanti.

 

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